A due giorni dal processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, Michele Misseri interviene in diretta a Tgcom24 e annuncia: "Martedì sarò in aula a Taranto e ribadirò la mia colpevolezza". "La verità è questa - continua Misseri -. Sono state dette delle bugie, io le ho dette ma per colpa degli altri, ho messo in mezzo mia figlia che non c'entra niente. A Sabrina chiedo perdono e non smetterò mai di farlo".
"Andrò a Taranto, ho fatto già la richiesta perché io non posso uscire da Avetrana. Martedì sarò in aula e spero di rivedere Sabrina e Cosima, anche se non le posso salutare e non posso fare niente. Io non ho paura perché sto dicendo la verità e affronterò tutto. La paura ce l’avevo prima, adesso non più. Ribadirò la mia colpevolezza, ma non so se mi farò riprendere. La verità è questa". Misseri torna a parlare della figlia, in carcere per l'omicidio di Sarah. "Continuo a scriverle lettere ma lei non mi risponde, questo mi fa rabbia".
"Cosima e Sabrina mi guarderanno con odio"
"Sono vittima e colpevole. Il mio senso di colpa è che ci sono due innocenti in carcere", continua Misseri. "Una ragazza che è stata giustiziata, le volevamo tutti bene, poi all'improvviso mi è successo questo. Io ho sempre detto di essere colpevole. Non ho fiducia nella legge terrena, chissà quanti innocenti ci sono in carcere. Quella mattina ero nervoso: mia moglie non mi cucinava più, Sabrina mi cucinava ma sembrava seccata, dormivo sulla sdraio, il trattore non partiva. Poi è arrivata Sarah e io ero nervoso, quindi ho fatto una cosa brutta. Ma in vita mia sono stato sempre bravo. Quello era un periodo particolare. Martedì guarderò Cosima e Sabrina ma so che loro non mi guarderanno. Saranno piene di odio. Perché loro mi odiano per quello che ho fatto".
