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21.5.2011

Amanda e Raffaele a processo, la perizia sul Dna andrà depositata entro il 30 giugno

Perugia, appello per i due accusati dell'omicidio di Meredith Kercher

14:49 - Sarà depositata entro il 30 giugno la perizia sulle tracce di Dna individuate sul coltello considerato l'arma utilizzata per uccidere Meredith Kercher e sul suo gancetto del reggiseno al momento dell'omicidio. Lo ha stabilito la corte d'Assise d'appello nel processo a Perugia a Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Il nuovo termine è stato fissato dai giudici su richiesta dei loro periti che avevano chiesto una proroga di 40 giorni.
Gli esperti sono comparsi in Aula, spiegando di avere ottenuto tutti i dati scientifici richiesti. Hanno comunque evidenziato la necessità di poter consultare il verbale relativo al sequestro del coltello e le deposizioni nel processo di primo grado degli agenti che seguirono la perquisizione in casa di Sollecito. Documenti che la Corte ha disposto vengano ora forniti ai periti. Davanti ai giudici uno degli esperti ha sottolineato la "massima collaborazione" fornita dalla polizia scientifica che ha eseguito gli accertamenti tecnici nel corso delle indagini.

Amanda: "Frustrante restare in carcere da innocente"
"Io non voglio rimanere in carcere ingiustamente per tutta la mia vita". Lo ha detto in udienza Amanda Knox rivolgendosi con una dichiarazione spontanea alla Corte di Assise di Appello di Perugia, che la sta processando, insieme a Raffaele Sollecito, per l'omicidio di Meredith Kercher. "Io sono in carcere da innocente da più di tre anni e mezzo - ha detto Amanda con voce commossa -. Questo è per me frustrantissimo e mi esaurisce. Non c'è cosa più importante che accertare la verità. Ci sono stati tanti pregiudizi ed errori che sono stati fatti".

L'omicida di Tommaso Onofri testimonierà in Aula
La Corte di assise di appello di Perugia ha accolto la richiesta delle difese di sentire come testimoni Mario Alessi, il muratore siciliano in carcere per l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri e il pentito Luciano Aviello, nell'ambito del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Alessi e Aviello hanno sostenuto di essere a conoscenza di particolari che proverebbero l'estraneità di Sollecito e della Knox al delitto.
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