
foto LaPresse
Bere resta un affare prevalentemente da uomini:
in Italia a consumare alcol sono quasi otto uomini su dieci, il 78,9% del totale, mentre le
donne che bevono si fermano al 53,4%, poco più di una su due, secondo le statistiche Istat sul 2010.
In cima alle preferenze di tutti c'è il vino, seguito dalla birra e da altri tipi di bevande alcoliche. Beve vino il 53,3% delle persone dagli 11 anni in su, la birra piace al 45,9%, mentre gli aperitivi alcolici, gli amari, i superalcolici o i liquori vengono consumati dal 39,9%; beve vino tutti i giorni il 24,1% e birra il 4,3% della popolazione di riferimento.
Bevono quasi 400mila ragazzi tra gli 11 e i 15 anni
Il 13,6% dei ragazzi di 11-15 anni (392mila persone) consumano alcol, comportamento già a rischio in sè ma ancora più grave perché pone le basi per possibili consumi non moderati nel corso della vita. Negli ultimi dieci anni, dice l'Istat, tra i giovani sono aumentati i consumatori occasionali, quelli che bevono fuori pasto e di chi consuma altri alcolici oltre a vino e birra, mentre si sono ridotti i consumatori giornalieri e quelli che bevono solo vino e birra.
I giovani (18-24 anni) sono anche la popolazione più a rischio di binge drinking: si tratta di 698mila persone, il 16,6% dei giovani, con un rapporto tra maschi e femmine pari a tre. Questo comportamento spesso si verifica durante momenti di socializzazione. Infatti, tra i giovani che frequentano assiduamente le discoteche i comportamenti di consumo di alcol a rischio sono più diffusi (33,9%) rispetto ai coetanei che non vanno in discoteca (7,2%).
Anziani i più a rischio
La popolazione più a rischio per consumo non moderato di alcol è quella degli anziani: si tratta di 2 milioni e 915mila persone di 65 anni e più (il 43,5% dei maschi e il 10,6% delle femmine). Si tratta, secondo l'istituto di statistica, di persone che bevono quotidianamente eccedendo le raccomandazioni, spesso mantenendo comportamenti acquisiti nel corso della vita, non consapevoli degli aumentati rischi per la salute dovuti all'avanzare dell'età.
E' comunque diminuita, tra il 2000 e il 2010, la percentuale degli over 65 che bevono tutti i giorni (dal 39,4% al 37,8%), come anche quella di chi beve almeno una volta all'anno (dal 62,1% al 61,1%), mentre è aumentata quella dei bevitori occasionali (dal 22,7% al 23,3%) ed è rimasta sostanzialmente stabile quella degli anziani che bevono fuori dai pasti (dal 12,7% al 12,4%).
In cima alle preferenze di tutti c'è il vino, seguito dalla birra e da altri tipi di bevande alcoliche. Beve vino il 53,3% delle persone dagli 11 anni in su, la birra piace al 45,9%, mentre gli aperitivi alcolici, gli amari, i superalcolici o i liquori vengono consumati dal 39,9%; beve vino tutti i giorni il 24,1% e birra il 4,3% della popolazione di riferimento.
Bevono quasi 400mila ragazzi tra gli 11 e i 15 anni
Il 13,6% dei ragazzi di 11-15 anni (392mila persone) consumano alcol, comportamento già a rischio in sè ma ancora più grave perché pone le basi per possibili consumi non moderati nel corso della vita. Negli ultimi dieci anni, dice l'Istat, tra i giovani sono aumentati i consumatori occasionali, quelli che bevono fuori pasto e di chi consuma altri alcolici oltre a vino e birra, mentre si sono ridotti i consumatori giornalieri e quelli che bevono solo vino e birra.
I giovani (18-24 anni) sono anche la popolazione più a rischio di binge drinking: si tratta di 698mila persone, il 16,6% dei giovani, con un rapporto tra maschi e femmine pari a tre. Questo comportamento spesso si verifica durante momenti di socializzazione. Infatti, tra i giovani che frequentano assiduamente le discoteche i comportamenti di consumo di alcol a rischio sono più diffusi (33,9%) rispetto ai coetanei che non vanno in discoteca (7,2%).
Anziani i più a rischio
La popolazione più a rischio per consumo non moderato di alcol è quella degli anziani: si tratta di 2 milioni e 915mila persone di 65 anni e più (il 43,5% dei maschi e il 10,6% delle femmine). Si tratta, secondo l'istituto di statistica, di persone che bevono quotidianamente eccedendo le raccomandazioni, spesso mantenendo comportamenti acquisiti nel corso della vita, non consapevoli degli aumentati rischi per la salute dovuti all'avanzare dell'età.
E' comunque diminuita, tra il 2000 e il 2010, la percentuale degli over 65 che bevono tutti i giorni (dal 39,4% al 37,8%), come anche quella di chi beve almeno una volta all'anno (dal 62,1% al 61,1%), mentre è aumentata quella dei bevitori occasionali (dal 22,7% al 23,3%) ed è rimasta sostanzialmente stabile quella degli anziani che bevono fuori dai pasti (dal 12,7% al 12,4%).







