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Vittima di un omicidio di 'ndrangheta
venne data viva in pasto ai maiali

I carabinieri hanno scoperto cinque omicidi e messo i sigilli a immobili e terreni per un valore di 70 milioni di euro. Venti le persone fermate dai militari

- Ottantotto proprietà, tra terreni e case, per un valore di oltre 70 milioni di euro, sono stati sequestrati a Roma e in Calabria dai carabinieri. In manette è finito il boss Rocco Mazzagatti, 50 anni, a capo dell'omonima cosca, mentre 20 affiliati alla 'ndrangheta sono stati fermati. I militari hanno anche fatto luce su cinque omicidi della faida tra i Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo e i Ferraro-Raccosta: una delle vittime fu data in pasto ai maiali.

Vittima di un omicidio di 'ndranghetavenne data viva in pasto ai maiali

Mazzagatti, attraverso una serie di prestanome, avrebbe gestito a Roma ed in Calabria un vasto giro di attività imprenditoriali, tra le quali concessionarie di auto e distributori di carburante. Nella capitale, anche grazie a complicità che gli inquirenti stanno cercando di individuare, il boss avrebbe acquisito la proprietà di immobili e attività commerciali e imprenditoriali attraverso il sistema delle aste giudiziarie, per le quali non è escluso che Mazzagatti possa avere beneficiato di favoritismi.

Nel corso delle indagini i militari hanno anche scoperto che Francesco Raccosta, una delle vittime degli omicidi attribuiti alla cosca Mazzagatti, venne dato in pasto ai maiali quando ancora era vivo. Raccosta era scomparso nel marzo 2012 insieme a Carmine Putrino, anch'egli ucciso. Il duplice omicidio sarebbe da collegare alla faida tra la cosca Mazzagatti e quella rivale dei Ferraro-Raccosta, cui appartenevano le vittime del duplice omicidio.

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