moscardino

MOSCARDINO

15 Mag 2012 - 09:31
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Getty

© Getty

Il moscardino (Eledone moschata), detto anche poipo muschiato o mughetto, è un mollusco cefalopode con otto tentacoli della famiglia degli Octopodidae che vive in fondali fangosi, tra i 15 e 90 m di profondità.   

Ha il corpo di forma ovale dal quale si diramano otto braccia esili, ma molto lunghe, ed è di colore marroncino con riflessi grigio-brunastri. Nell’aspetto ricorda un piccolo polpo (non supera 40 cm di lunghezza), ma a differenza di questo possiede un’unica fila di ventose per ogni tentacolo. E' molto diffuso nei fondali del Mediterraneo e viene pescato con reti a strascico nei mesi primaverili e invernali. 
Va distinto dalla specie del moscardino bianco (Eledone cirrhosa), che ha tentacoli più corti, un colore bruno-arancione e vive in fondali molto più profondi. La varietà fragolino è di taglia più piccola e ha carni più tenere. 
Il moscardino contiene una buona quantità di proteine, pochi carboidrati, vitamine A e del gruppo B e notevoli quantità di fosforo, potassio, calcio, ferro e sodio. I grassi sono scarsissimi e di buona qualità, ma è elevato il contenuto in colesterolo e sostanze puriniche (molecole dal cui metabolismo deriva l’acido urico). E' pertanto controindicato in caso di ipercolesterolemia, ipertensione, iperuricemia e gotta, arteriosclerosi, malattie cardiache, epatiche e renali e cellulite. 
Come scegliere 
Colore vivo e nitido, anche nelle sfumature. 
Caratteristico odore di muschio. 
Carne bianca e umida. 
Tentacoli integri e sodi. 
Cosa evitare 
 Colore spento. 
Odore ammoniacale. 
Come conservare 
Come tutti i molluschi, i moscardini vanno consumati freschissimi, meglio il giorno stesso dell’acquisto. Si possono conservare al massimo per I giorno in frigorifero, accuratamente avvolti in carta per alimenti, oppure congelare dopo averli puliti: in questo caso devono essere consumati nell’arco di 5 mesi. 
In cucina 
Lavare i molluschi sotto l’acqua corrente strofinando i tentacoli per eliminare i residui di sabbia e asciugare bene con un foglio di carta da cucina. Aprire con un coltellino affilato un lato della testa e togliere dalla sacca le interiora. Eliminare poi la bocca e gli occhi, che si trovano fra i tentacoli, con un paio di forbici. Un trucco per spellare più facilmente i moscardini consiste nel metterli mezzo minuto in acqua bollente e passarli poi in acqua fredda. 
Il moscardino può essere gustato fritto, in umido, al forno, lessato in insalata, come condimento per paste asciutte e nelle zuppe.