26/8/2007

Le pagelle della serie A

Diamo un voto agli ultimi movimenti

di Roberto Omini

Roma 7
L'entisiasmo per la Supercoppa italiana si è tradotto nella gioia collettiva per l'arrivo di Cicinho, uno che Spalletti saprà sfruttare al meglio, per dare al suo gruppo ancor più vivacità e creatività. Passano i giorni dell'estate e questa Roma intriga sempre di più. Candidata allo scudetto è sempre stata, ma da qualche giorno lo charme giallorosso conquista anche gli scettici.

Reggina 6,5
La scelta di tenersi stretto Amoruso, contratto fino al 2010, è una linea di condotta apprezzabile, il segno distinitivo di una squadra che il presidente Foti vuol mantenere a medlio livello, per quella zona-salvezza da oltrepassare quanto prima.

Udinese 6
La guerra Pozzo-Di Natale dove deve portare? Ha portato alle pubbliche scuse dell'attaccante, risolvendo così un problema che avrebbe avuto poco senso. Perché il fatto che il patron considerasse un separato in casa l'attaccante che si distingue in maglia azzurra, alla squadra avrebbe fatto solo molto male. Ora non più.

Inter 5
Sussulti di fine agosto, problemi seri (Materazzi) e trattative discutibili (Adriano al Parma). Per l'Inter un paio di consigli, onde evitarsi sbandate fiuori luogo. Il primo: che senso avrebbe la rincorsa a un difensore di caratura appena sufficiente? Perso Materazzi, ci sono Cordoba, Burdisso, Chivu e Samuel che sono fior di centrali. Se non bastano, occorre una rosa di 35 giocatori. E Adriano? La scelta di cederlo, perché possa giocare e ritrovarsi, non ha molto senso. Se l'Inter ha smesso di credere in lui, è l'Inter che sbaglia. Cedere Adriano per tenere (mettiamo) Recoba o privarsi di tutti due è un impoverimento e una sconfitta.

Lazio 5
Continuano le ansie e le rincorse per un portiere che possa sollevare Rossi e il griuppo dalle ansie che li percorrono e dall'imminente impatto con la Champions League che rischia di svanire. L'errore commesso due mesi fa, affidandosi a Carrizo e senza aver chiari i contorni dell'operazione, è un errore -e si sapeva- che si paga. A caro prezzo.